Lista zaino e cosa comprare prima del cammino

Cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago: la mia lista completa
La domanda che tormenta qualsiasi pellegrina prima del suo primo Cammino di Santiago è sempre la stessa:
“Cosa mi porto?” o più precisamente “Cosa mi serve davvero e cosa finirà soltanto per appesantirmi lo zaino?”
La verità è che prima di partire ho guardato probabilmente un miliardo di video e letto altrettanti articoli. Speravo che qualcuno mi dicesse esattamente cosa portare e cosa lasciare a casa. Poi ho capito una cosa molto semplice: non esiste una lista perfetta.
Ogni pellegrino porta le cose che considera indispensabili per sé.
C’è chi parte con uno zaino da 10 kg pieno di qualsiasi comfort immaginabile e chi affronta il cammino con uno zainetto da palestra e due cambi contati. Nessuna delle due scelte è necessariamente sbagliata.
Per questo motivo leggere le liste degli altri pellegrini può essere utile, non tanto per copiarle, ma per capire se stai portando qualcosa di troppo o se invece stai dimenticando qualcosa che potrebbe esserti utile.
Il mio zaino appartiene decisamente alla categoria dei minimalisti.
La mia priorità assoluta era una sola: avere uno zaino leggero.
Sono abituata a viaggiare zaino in spalla e negli anni ho imparato, viaggio dopo viaggio, a lasciare a casa tutti quei famosi “non si sa mai” che finiscono sempre per occupare spazio senza mai essere utilizzati. E durante il Cammino questa filosofia mi ha aiutata tantissimo. Non significa però che sia stato facile,anzi.
Ricordo ancora il momento in cui ho iniziato a riempire lo zaino e mi sono resa conto che non entrava più nulla. Stavo per esplodere io e probabilmente anche quel povero zaino.
Poi, poco alla volta, ho iniziato a ragionare su ogni singolo oggetto. Mi serve davvero? Lo userei più di una volta? Potrei sostituirlo con qualcosa che ho già?
E così la lista ha iniziato a ridursi sempre di più.
Quella che troverai qui sotto è esattamente la lista che ho utilizzato durante il mio Cammino Portoghese della Costa, Non una lista teorica ma quello che ho realmente portato con me per due settimane di cammino, fatto nelle ultime due settimane di maggio quando iniziava a fare bel tempo ma non caldo eccessivo.
E visto che la mia ossessione per l’organizzazione dello zaino non è minimamente diminuita durante il Cammino, oggi sei particolarmente fortunata.
Non ti lascerò soltanto la lista completa dell’attrezzatura e i link ai prodotti che ho utilizzato.
Ti lascerò anche la mia MAPPA DELLO ZAINO.
Dovendo fare e disfare lo zaino ogni mattina, spesso ancora assonnata e nel minor tempo possibile per non disturbare gli altri pellegrini, volevo evitare il rischio di dimenticare qualcosa, perdere tempo a cercarla o peggio lasciarla in ostello.
Sì, hai letto bene.
Mi sono creata una vera e propria mappa con la posizione esatta di ogni singolo oggetto.
Ogni mattina, prima di partire, controllavo sia la lista che la mappa per essere certa che fosse tutto al suo posto.
Cosa ho comprato per il mio primo cammino di Santiago (e quanto ho speso)
Prima di mostrarti la lista completa dello zaino, voglio dirti una cosa che forse ti farà risparmiare un po’ di soldi.
Quando ho iniziato a informarmi sul Cammino di Santiago ho avuto l’impressione che per partire servisse l’equipaggiamento di un esploratore pronto a conquistare l’Himalaya. Video, blog, gruppi Facebook, liste infinite di oggetti “indispensabili”.
Nell’articolo sull’organizzazione del Cammino ti dicevo che non amo usare i viaggi come scusa per comprare cose nuove. Certo, per affrontare un cammino servono alcuni oggetti tecnici che non tutti abbiamo già in casa, soprattutto se è la prima volta. Io stessa ho dovuto acquistare alcune cose. Ma moltissimi degli oggetti che vedrai nelle liste online sono assolutamente facoltativi e, secondo me, spesso inutili.
Per questo ho cercato di acquistare soltanto ciò che ritenevo davvero necessario.
Ti lascio quindi la lista completa degli acquisti che ho fatto, quanto ho speso e soprattutto se, col senno di poi, li ricomprerei oppure no.
Zaino trekking QUECHUA MH100 20L – 22,89€ (Vinted)
Il miglior acquisto di tutto il Cammino. Avevo girato Decathlon senza trovare uno zaino che mi convincesse. Cercavo qualcosa di piccolo, leggero ma con tutte le caratteristiche di un vero zaino da trekking: cinghie regolabili, supporto lombare, fascia pettorale, tasche comode e i fili davanti per appendere i vestiti bagnati durante il cammino. Poi l’algoritmo di Vinted ha deciso di farmi un regalo e mi ha mostrato questo zaino praticamente nuovo. Nonostante qualche peripezia con la spedizione è arrivato in tempo ed è stato perfetto. Aveva esattamente la capienza che cercavo e soprattutto mi ha impedito di portare cose inutili. (Purtroppo sul sito non esiste più questo zaino, il modello c’è ma ha caratteristiche diverse)
Pantaloni trekking modulabili MT100 FORCLAZ – 29,99€
L’acquisto più costoso di tutta la preparazione. Li ho scelti perché diventano sia pantaloni lunghi che pantaloncini grazie alle zip sulle gambe quindi due capi in uno.
Se stai cercando di ridurre peso e volume nello zaino sono una soluzione fantastica.
Sacco lenzuolo poliestere QUECHUA – 9,99€
Partendo a maggio non avevo bisogno di un sacco a pelo vero e proprio. Il sacco lenzuolo è stato più che sufficiente. Occupa pochissimo spazio, pesa poco e si asciuga rapidamente dopo il lavaggio. Per me è stata la soluzione ideale.
Copriscarpe impermeabili – 5,09€
Li ho comprati praticamente solo per sicurezza. Fortunatamente ho trovato pochissima pioggia e li ho utilizzati poco, ma sapere di averli nello zaino mi faceva stare tranquilla.
Sandali da trekking QUECHUA (modello vecchio,non più in vendita) – 7,12€ (Vinted)
Qui arriva il primo errore del Cammino. Li ho acquistati usati su Vinted, convinta che fossero impermeabili. Spoiler: non lo erano. (errore mio, ovviamente)
Dopo una settimana di docce e utilizzo quotidiano le suole hanno iniziato a scollarsi. A quel punto ho comprato una colla e li ho trascinati fino a Santiago in condizioni decisamente discutibili. Hanno comunque svolto il loro lavoro come scarpe da ostello e doccia ma non li ho potuti usare per uscire. In futuro comprerò dei sandali da trekking ma VERAMENTE impermeabili.
Torcia frontale – circa 3€ (Vinted)
La classica cosa che compri pensando che sarà fondamentale. Alla fine non l’ho mai usata. Sono sempre partita quando iniziava ad albeggiare e non ne ho mai avuto realmente bisogno. Detto questo, pesa pochissimo e in caso di emergenza può tornare utile.
Calze da trekking HIKE 500 HIGH QUECHUA – 12,99€
Comprate da Decathlon. Le ho scelte principalmente perché sono il modello più economico e migliore per il trekking, con supporto sulla caviglia. Inoltre erano una bellissima edizione limitata con i disegni delle montagne. Comode, nessun problema particolare e soprattutto nessuna vescica.
Due magliette tecniche Kalenji e Quechua – 6,24€ (Vinted)
Altro affare incredibile. Non avevo particolari esigenze, mi bastava che fossero tecniche e leggere. Invece sono riuscita a trovare due magliette praticamente nuove e pure di colori bellissimi: una viola e una azzurra.
Kit medico – circa 24€
Onestamente non so spiegarmi come io abbia speso così tanto. Tra farmaci, cerotti, creme, deodorante e qualche prodotto per le emergenze. L’ho assemblato io con i prodotti che pensavo potessero servire davvero, non ho acquistato quello pre-fatto.
Ginocchiere – 10€
Le mie salvatrici.
Durante l’unica camminata di allenamento da circa 20 km avevo sentito le ginocchia lamentarsi parecchio nei dislivelli. Ho deciso quindi di acquistare delle ginocchiere preventive. La decisione migliore del cammino.
Le ho utilizzate ogni giorno e credo sinceramente che mi abbiano evitato parecchi problemi. P.S. Misurate la gamba come viene indicato nella descrizione del prodotto e prendete la taglia esatta, né più piccola né più grande.
Accendino – 1€
L’ho portato esclusivamente per sterilizzare un ago nel caso avessi dovuto trattare delle vesciche. Alla fine non ho avuto nemmeno una vescica.
Molti medici, tra l’altro, consigliano di non scoppiarle nemmeno. È rimasto inutilizzato nello zaino per tutto il viaggio ma questo non pesa nulla.
Marsupio – 0,70€
L’acquisto più economico di tutta la preparazione. L’avevo comprato in Giappone per una cifra ridicola. Durante il Cammino è diventato il posto sicuro per documenti, soldi, carta, auricolari e tutto ciò che volevo avere sempre a portata di mano. P.S. I documenti, passaporto e credenziale li tenevo dentro una bustina impermeabile nella tasca grande del marsupio.
Facendo i conti, per preparare il mio Cammino di Santiago ho speso molto meno di quanto immaginassi. Molti oggetti li avevo già in casa, altri li ho acquistati usati e alcuni si sono rivelati investimenti che utilizzerò ancora.
La lezione più importante che ho imparato è che non serve avere l’attrezzatura perfetta. Serve avere l’attrezzatura giusta per te.
E soprattutto ricordarsi che il peso dello zaino si sentirà ogni singolo giorno sulle spalle. Ogni oggetto che entra dovrebbe superare una semplice domanda:
“Lo userò davvero?” Se la risposta è “forse”, probabilmente può restare a casa.

LA LISTA
Adesso è il momento della lista vera e propria.
All’interno dello zaino tutto era diviso in organizer, sacche e pochette. L’unica eccezione erano alcune cose che tenevo nelle tasche esterne per averle subito a portata di mano. Cercherò di fare la lista dividendo le sezioni in organizer, come nello zaino.
1: PACKING CUBE VESTITI + INTIMO 👕
- 2 T-shirt tecniche
- 1 Leggins da cammino
- 1 Pantalone modulabile
- 1 Felpa: interno felpato ed esterno impermeabile, due tasche molto spaziose e cerniera fino al collo. Se avessi avuto una felpa identica ma con cappuccio l’avrei preferito. Questo è l’unico indumento “pesante” e a manica lunga
- Cappellino a pescatore anti-pioggia, anti-vento e anti-sole con laccetto per tenerlo legato alla testa.
- Abitino leggero fino alla caviglia: ho portato questo vestito perché dopo il cammino sarei andata alle Canarie ma alla fine mi è stato utile nelle sere in ostello
- “Pigiama”: leggins comodo, t-shirt cotone e cuffietta per i capelli: in tutti i miei viaggi porto dei leggins e una t-shirt da usare come pigiama così in caso di emergenza posso usarli anche come cambio per uscire
- Intimo: 3 mutande comode, 2 calze tecniche, 1 calza normale, 1 top/brasier nero, 1 reggiseno senza cuciture, 1 bikini
- Ginocchiere
- Bandana
- Sacchetto per i vestiti sporchi
2: BEAUTY CASE SKINCARE + BAGNO 🧼
- Detergente viso (3 ciotoline piccole)
- Olio struccante (1 bottiglina piccola)
- Pimple patch
- Crema viso (2 minisize)
- Stick viso multifunzione
- Protezione solare viso (2)
- Maschera labbra normale + maschera labbra con spf
- Stick solare da utilizzare durante il cammino
- Spazzolino e dentifricio
- Makeup: correttore, mini blush, mini cipria, spugnetta, balm labbra rosso che ho usato anche come blush, eyeliner mai usato
- Pinzetta per sopracciglia, forbicina, tagliaunghia
- Mascherina notturna per i denti
- Saponetta Marsiglia corpo e vestiti
- Shampoo solido
- Deodorante in crema
- Spazzola capelli
- Rasoio
- Protezione solare corpo
- Cottonfioc
- 3 Bustine (dei calendari dell’avvento) con maschera viso, maschera capelli, maschera piedi
- Accessori capelli: mollettine, elastici, fascia
La maggior parte dei prodotti skincare che ho portato con me sono coreani. Li trovate su YesStyle e se volete potete usufruire del mio codice sconto GIULSH20 *affiliate CLICCA QUI
3: KIT MEDICO / EMERGENZE / ALTRE COSE UTILI 💊
- Crema arnica
- Vaselina (avrei dovuto portarne di più, ho portato solo una ciotolina minuscola)
- Spray zanzare (mai usato, non lo riporterei)
- Cerotti per i dolori: ne ho portati solo 6, comprati in Giappone, sono una salvezza
- Copriwater: molto utili quando si alloggia in ostello ma quando finiscono, via di carta igienica
- Farmaci personali: tachipirina, ibuprofene, spasmomen, integratori
- Kit vesciche: ago, filo, accendino, acqua ossigenata (mai usato e poi ho scoperto che lo sconsigliano, sono comunque cose utili anche per altri scopi quindi li riporterei)
- Cerotti vari: per vesciche, normali piccoli, garzine
- 4 mollette e 4 moschettoni piccoli per appendere i vestiti
4: BUSTA IMPERMEABILE 💧
- Asciugamano grande in microfibra
- Asciugamano piccolo per il viso in cotone
- Manopola
5: ALTRO 🍴
- Assorbenti e proteggi slip
- Sandali trekking
- Copriscarpe impermeabili
- Mantella impermeabile (usata per coprire sia me che lo zaino)
- Caricatore telefono, un powerbank e il suo cavetto
- Posate in plastica riutilizzabili
- Lucchetto e due chiavi
- Fazzoletti e salviettine
- Mentine
- Borraccia pieghevole
- Pallina acupressure
- Auricolari
- Fischietto (non sapevo cosa portare per chiedere aiuto quindi ho optato ingenuamente per un semplice fischietto, poi ho scoperto che esistono degli allarmi su Amazon quindi ve lo linko: COMPRA QUI *affiliate
- Torcia a frontalino (ricordati le pile)
- Sacco lenzuolo
6: DOCUMENTI DENTRO IL MARSUPIO 📃
- Tessera sanitaria, patente, carta di identità, passaporto
- Credenziale
- Carte di pagamento
- Contanti: io ho portato circa 500€ in contanti, non li ho usati quasi per niente ma possono servire in ostello, nelle bancarelle durante il cammino, per dare offerte quindi reputo questa cifra abbastanza giusta per due settimane di cammino e per qualsiasi emergenza
- Penna e matita
- Altri documenti: all’interno dello zaino, in un angolo abbastanza sicuro, ho conservato le fotocopie dei documenti e delle prenotazioni, inclusa l’assicurazione, un po’ di contanti e un’altra carta di pagamento. Questo lo faccio perché se dovessi perdere il marsupio almeno ho il necessario per sopravvivere
P.S. Di tutti i documenti e prenotazioni oltre alla copia cartacea faccio sempre una copia sul cloud e una copia da inviare alla mia famiglia, sempre per una maggiore sicurezza.
E le scarpe?🥾
A questo punto ti sarai probabilmente accorta di un piccolo particolare: nella lista acquisti e nella lista dello zaino manca una delle cose più importanti per il Cammino di Santiago: le scarpe.
E no, non me le sono dimenticate, semplicemente non le ho comprate perché le avevo già.
E soprattutto non stavano dentro lo zaino perché sono rimaste ai miei piedi per tutto il viaggio: 14 giorni di Cammino di Santiago, altri 4 giorni fino a Finisterre e infine due settimane alle Canarie. In totale sono tornata a casa dopo 37 giorni di viaggio con quello stesso zaino e quelle stesse scarpe.
Scarpe trekking donna NH100 MID – QUECHUA – 17,99€
I miei fedeli compagni di avventura sono stati degli scarponi da trekking che avevo acquistato nel 2025 per un viaggio estivo tra Slovenia, Croazia e Bosnia. Dopo averli testati in quel viaggio ho capito che erano le scarpe giuste per me e che avrei potuto affrontare il Cammino con loro.
La cosa più incredibile? Non ho avuto nemmeno una vescica.
Qualche dolore ai piedi nei primi giorni sì, ma era inevitabile considerando le distanze che stavo percorrendo. Credo però che parte del merito vada anche allo zaino: pesava meno di 5 kg e questo ha sicuramente ridotto lo stress sul corpo.
Le mie scarpe sono costate circa 18 euro e rappresentano perfettamente una delle lezioni più importanti che ho imparato preparando il Cammino: non serve spendere centinaia di euro per forza.
O meglio, può avere senso spendere tanto se hai trovato una scarpa che sai essere perfetta per il tuo piede. Ma acquistare un determinato modello solo perché lo portano tutti i pellegrini, perché lo consigliamo noi creator o perché lo hai visto in venti video su YouTube, secondo me non ha alcun senso.
Quando scegli le scarpe per il Cammino non devi guardare gli altri. Non devi guardare me. Devi guardare solo i tuoi piedi.
Apri la scarpiera, osserva tutte le scarpe che possiedi e chiediti se tra quelle c’è già la tua compagna di viaggio ideale altrimenti acquista quella che fa al caso tuo.
Ovviamente il terreno fa la sua parte. Il Cammino Portoghese della Costa, che ho percorso io, si sviluppa principalmente tra asfalto, passerelle di legno sul mare, centri abitati e sentieri nel bosco. In queste condizioni moltissime scarpe possono andare bene.
Se invece stai pensando a un cammino in montagna, con sentieri tecnici o forti dislivelli, probabilmente uno scarpone da trekking diventa una scelta molto più sensata.
L’unica regola che mi sento davvero di darti è questa: non partire mai con scarpe nuove. Qualunque sia il modello che sceglierai, indossalo, camminaci, testalo, prima della partenza e non durante il Cammino.
Se hai ancora qualche dubbio, sul blog trovi anche gli altri articoli dedicati al Cammino di Santiago: ti racconto come l’ho organizzato, le mie tappe, quali app mi hanno aiutata e tutti quei piccoli consigli che avrei voluto conoscere prima di partire.
Buen Camino, pellegrina 💛

