Lanzarote senza auto: itinerario di 6 giorni con i mezzi pubblici

Ciao amica viaggiatrice!

Dopo il mio Cammino di Santiago, ho deciso di “riposare” visitando le Isole Canarie. Il volo più economico ha deciso per me quale sarebbe stata la prima tappa: Lanzarote.

Pur avendo la patente, non amo guidare e, soprattutto, non amo farlo all’estero con un’auto a noleggio. Così ho organizzato un itinerario last minute (cosa decisamente insolita per me) per visitare Lanzarote utilizzando esclusivamente i mezzi pubblici.

Molti sostengono che noleggiare un’auto sia indispensabile per esplorare l’isola. Io non sono del tutto d’accordo. È vero, avere un’auto offre molta più flessibilità e permette di raggiungere luoghi che i bus non coprono, ma questo non significa che Lanzarote sia impossibile da visitare senza guidare.

Anzi, con un po’ di organizzazione è assolutamente fattibile e si riesce comunque a vivere e assaporare l’isola in tutta la sua bellezza.

In questa guida troverai il mio itinerario di 6 giorni, testato personalmente, insieme a tutti i consigli che avrei voluto leggere prima di partire per utilizzare al meglio i mezzi pubblici a Lanzarote.

È possibile visitare Lanzarote senza auto?

Sì, è assolutamente possibile visitare Lanzarote senza auto.

Durante il mio viaggio ho scelto di spostarmi esclusivamente con i mezzi pubblici e sono riuscita a visitare gran parte delle attrazioni e delle spiagge più famose dell’isola. Scopri come funzionano i mezzi pubblici a Lanzarote in questo articolo — CLICCA QUI

Il mio itinerario di Lanzarote senza auto

📅 Giorno 1: Arrecife

Perché scegliere Arrecife come base: Se vuoi visitare Lanzarote con i mezzi pubblici, Arrecife è probabilmente la scelta migliore.

Essendo la capitale dell’isola, quasi tutte le linee di autobus passano da qui, rendendo gli spostamenti molto più semplici.

Inoltre si trova in una posizione piuttosto centrale, a pochi minuti dall’aeroporto e a circa 50 minuti da Playa Blanca, da dove partono i traghetti per Fuerteventura.

Io ho scelto di soggiornare qui per tutta la durata del viaggio e rifarei la stessa scelta.

Cosa vedere ad Arrecife

Ho visitato Arrecife il giorno del mio arrivo a Lanzarote e le ho dedicato circa mezza giornata. Non aspettarti una città ricca di attrazioni imperdibili, ma comunque carina e piacevole da visitare.

Cosa ho visto:

  • Playa El Reducto: La spiaggia urbana più famosa della città, con sabbia dorata, mare tranquillo e un piacevole lungomare.
  • Islote de Fermina: Uno spazio progettato da César Manrique che combina cultura, relax e splendide viste sull’oceano.
  • Parco Islas Canarias: Un parco affacciato sul mare, ideale per una passeggiata o una pausa all’ombra delle palme.
  • Chiosco della Musica: Replica dello storico chiosco degli anni ’50, simbolo della vita sociale della città.
  • Ponte delle Bolas: Lungo 175 metri e in pietra, il ponte collega il castello con la terraferma
  • Castello di San Gabriel: Antica fortezza costruita per difendere l’isola dagli attacchi dei pirati, oggi sede del Museo della Storia di Arrecife.
  • Charco de San Ginés: Una laguna marina circondata da case bianche, barche da pesca, ristoranti e locali.
  • Chiesa di San Ginés: La principale chiesa di Arrecife, si trova in una piazzetta bellissima.
  • Calle Real (León y Castillo): La via pedonale e commerciale più importante della capitale, perfetta per una passeggiata tra negozi e caffetterie.

Altre cose da vedere ad Arrecife

Se hai più tempo a disposizione puoi aggiungere:

  • Marina Lanzarote: Il moderno porto turistico della città
  • CIC El Almacén: Centro culturale creato da César Manrique
  • MIAC – Castello di San José: Antica fortezza trasformata da César Manrique nel Museo Internazionale d’Arte Contemporanea.
  • La Casa Amarilla: Edificio storico che ospita esposizioni temporanee dedicate alla storia, alla cultura e all’identità di Lanzarote.

I mercati di Arrecife

Se il tuo soggiorno coincide con i giorni giusti, puoi visitare uno dei mercati della città:

  • Mercato del Charco de San Ginés: Mercoledì e giovedì — Piccolo mercato locale che si svolge nei dintorni della laguna.
  • Mercato artigianale di Plaza de Las Palmas: Sabato — Mercatino turistico e artigianale situato di fronte alla Chiesa di San Ginés, ideale per acquistare prodotti locali e souvenir.

Ti consiglio comunque di verificare giorni e orari aggiornati prima della visita.

Quanto tempo serve per visitare Arrecife?

Un giorno è più che sufficiente per vedere le principali attrazioni della città.

Io le ho dedicato circa mezza giornata e l’ho trovata una scelta perfetta per iniziare il viaggio con calma dopo il volo.

Come raggiungere Arrecife dall’aeroporto

L’aeroporto di Lanzarote si trova a pochi chilometri dal centro di Arrecife ed è collegato molto bene con gli autobus pubblici.

Le linee che collegano aeroporto e città sono:

  • Linea 22: Collega l’aeroporto ad Arrecife effettuando diverse fermate in città.
  • Linea 22D: Servizio diretto tra aeroporto e Intercambiador di Arrecife.
  • Linea 23: Attiva esclusivamente nei fine settimana.
  • Linea 162D: Collega Playa Blanca ad Arrecife passando per l’aeroporto.

Ti consiglio di controllare sempre orari e fermate aggiornati sull’app Intercity Bus Lanzarote o sul sito ufficiale prima della partenza.

📅 Giorno 2: Punta Mujeres, Jameos del Agua e Cueva de los Verdes

Il secondo giorno ci spostiamo nel nord di Lanzarote, una delle zone che più mi ha conquistata durante il viaggio. Tra villaggi di pescatori, piscine naturali, sentieri sul mare e grotte vulcaniche, questa è stata una delle giornate più belle dell’intero itinerario.

Da Arrecife puoi raggiungere Punta Mujeres con le linee 7, 7D, 8 e 9.

Prima tappa: Punta Mujeres

Punta Mujeres è un piccolo villaggio di pescatori che conserva ancora l’atmosfera autentica della Lanzarote di una volta. Case bianche affacciate sull’oceano, strade silenziose, qualche bar locale e un lungomare dove il tempo sembra scorrere più lentamente. L’ho visitata in una mattinata uggiosa, c’eravamo solo io e una vecchietta carinissima che ha camminato con me raccontandomi aneddoti della sua vita legati al paesino, bellissimo.

In circa 1-2 ore puoi visitare:

  • Piscine Naturali di Punta Mujeres: il simbolo del paese e uno dei luoghi più belli dove fare il bagno nel nord dell’isola.
  • Casa Carmelina: caratteristica abitazione affacciata sul mare, diventata uno dei punti più fotografati del villaggio.
  • El Molino: antico mulino che ricorda il passato agricolo della zona.
  • Il Molo dei pescatori: perfetto per osservare la vita quotidiana del paese e scattare qualche foto.

Seconda tappa: Sendero Litoral de Jameos

Da Punta Mujeres parte uno dei sentieri costieri più piacevoli che abbia mai percorso.

Il Sendero Litoral de Jameos collega il paese di Punta Mujeres ai Jameos del Agua attraverso un percorso di circa 3 km che si sviluppa lungo la costa. Da un lato hai l’oceano Atlantico, dall’altro il paesaggio vulcanico tipico di Lanzarote, fatto di pietra lavica, arbusti e vegetazione resistente al vento.

La camminata è semplice e richiede circa 35-40 minuti.

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Terza tappa: Jameos del Agua

I Jameos del Agua sono una delle opere più celebri di César Manrique e uno dei luoghi più iconici dell’isola.

Si trovano all’interno di un enorme tunnel vulcanico formatosi migliaia di anni fa durante le eruzioni del Volcán de la Corona. Negli anni Sessanta, Manrique trasformò questo ambiente naturale in un luogo dove arte, architettura e natura convivono in perfetta armonia.

Durante la visita troverai una suggestiva laguna sotterranea collegata al mare in cui vivono i famosi granchietti albini e ciechi, specie unica al mondo, la celebre piscina turchese, giardini tropicali immersi nella roccia vulcanica, un auditorium naturale ricavato all’interno della grotta e un ristorante/bar.

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INFO UTILI — Jameos del Agua

Orari: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:15) • Prezzo: 17,00€ solo Jameos / 22,40€ con Casa de los Volcanes • Durata: 1h • Sito web

Quarta tappa: Casa de los Volcanes

All’interno del complesso dei Jameos del Agua si trova anche la Casa de los Volcanes.

Si tratta di un museo interattivo dedicato alla vulcanologia che spiega in modo semplice e coinvolgente come si è formata Lanzarote, perché esistono i tunnel vulcanici e come le eruzioni hanno modellato l’isola nel corso dei millenni.

Se ami la geologia o vuoi comprendere meglio il paesaggio che stai osservando durante il viaggio, vale assolutamente la visita.

INFO UTILI — Casa de los Volcanes

Orari: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30) • Prezzo: 22,40€ (solo con biglietto Jameos) • Durata: 1h • Sito web

Cueva de los Verdes

A circa 13 minuti a piedi dai Jameos del Agua si trova la Cueva de los Verdes, un’altra tappa imperdibile.

Spesso sentirai dire che bisogna scegliere tra Jameos del Agua e Cueva de los Verdes. Io non sono assolutamente d’accordo. Pur condividendo la stessa origine geologica, le due visite offrono esperienze completamente diverse.

La Cueva de los Verdes permette infatti di esplorare l’interno del gigantesco tunnel vulcanico creato dalle eruzioni del Volcán de la Corona. Durante il percorso si attraversano gallerie, sale naturali e passaggi sotterranei illuminati in modo spettacolare. La temperatura interna rimane costante attorno ai 19°C durante tutto l’anno. Per evitare spoiler non ti racconterò il famoso segreto finale della visita guidata. Ti dico solo che è uno dei luoghi che mi ha lasciata più a bocca aperta durante tutto il viaggio. P.S. Non consiglio la visita a chi soffre di claustrofobia, ti metto il link al mio video così puoi vedere l’interno e capire se fa al caso tuo.

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INFO UTILI — Cueva de los Verdes

Orari: 09:30 – 16:45 • Prezzo: 17,00€ (obbligatorio online) • Durata: 50 min (visita guidata) • Sito web

Rientro

Terminata la visita puoi tornare a Punta Mujeres percorrendo nuovamente il Sendero Litoral o prendere la linea 9 per rientrare più velocemente.

Ti consiglio comunque di verificare sempre fermate e orari aggiornati perché non tutte le corse effettuano fermata direttamente ai Jameos del Agua.

📅 Giorno 3: Haría, Casa di Manrique e Giardino dei Cactus

Dopo aver esplorato la costa nord dell’isola, il terzo giorno ho raggiunto l’entroterra di Lanzarote per visitare una delle località più particolari dell’isola: Haría.

Da Arrecife puoi raggiungerla con le linee 7, 7D e 8.

Prima tappa: Haría

Se durante i primi giorni hai pensato che Lanzarote fosse solo lava, vulcani e paesaggi aridi, Haría ti sorprenderà.

Grazie a uno speciale microclima, questa zona è la più verde dell’isola e ospita migliaia di palme, tanto da essere conosciuta come la Valle delle Mille Palme. Il paese è piccolo e si visita tranquillamente a piedi.

Passeggiando tra le sue stradine troverai case tradizionali canarie, botteghe artigiane, piccoli caffè e gallerie d’arte. Il cuore del paese è Plaza León y Castillo dominata dalla Iglesia Nuestra Señora de la Encarnación.

Se visiti Haría di sabato puoi fare un salto al Mercato Artigianale dove produttori e artigiani locali vendono oggetti fatti a mano, prodotti tipici e souvenir.

Seconda tappa: Casa Museo di César Manrique

Una delle ragioni principali per visitare Haría è la Casa Museo di César Manrique, situata a pochi minuti a piedi dal centro.

Questa fu l’ultima residenza dell’artista e architetto che più di ogni altro ha influenzato l’identità di Lanzarote. Qui visse gli ultimi anni della sua vita e la casa conserva ancora gran parte degli ambienti originali, dello studio e degli oggetti personali.

La visita permette di scoprire non solo l’artista, ma anche l’uomo dietro le sue opere e il profondo legame che aveva con l’isola.

▶ Guarda il video

INFO UTILI — Casa Museo César Manrique

Orari: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00) • Prezzo: 10€ / 17€ combinato Casa+Fondazione • Durata: 45 min + documentario • Sito web

Terza tappa: Giardino dei Cactus

Nel pomeriggio puoi prendere una delle linee 7, 7D o 8 in direzione Guatiza e raggiungere il Giardino dei Cactus.

Da Haría il tragitto è breve e rappresenta una tappa perfetta per il pomeriggio.

Il Jardín de Cactus è l’ultima grande opera realizzata da César Manrique a Lanzarote. Sorge all’interno di un’antica cava di lapilli trasformata in un anfiteatro naturale che ospita oltre 4.000 esemplari di cactus provenienti da tutto il mondo.

All’interno si trova anche un antico mulino a vento restaurato e diversi punti panoramici da cui osservare il giardino dall’alto.

▶ Guarda il video

INFO UTILI — Giardino dei Cactus

Orari: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) • Prezzo: 9,00€ • Durata: 45 min • Sito web

Se hai più tempo

Se la giornata lo permette, nei dintorni di Haría puoi aggiungere alcune tappe panoramiche molto interessanti.

  • Mirador de Haría / Mirador de Malpaso: Uno dei migliori punti panoramici della zona (risulta chiuso temporaneamente)
  • Mirador de Los Helechos: Uno dei punti panoramici più belli del nord di Lanzarote. Da qui si osserva l’intera valle di Haría.

📅 Giorno 4: Teguise, Famara e Fondazione Manrique

Il quarto giorno mi sono spostata nel cuore storico di Lanzarote per visitare Teguise, l’antica capitale dell’isola, poi avrei dovuto raggiungere la spettacolare spiaggia di Famara e infine ho concluso la giornata alla Fondazione César Manrique.

Da Arrecife puoi raggiungere Teguise con le linee 7, 8, 9, 10, 52 e 53 (attenzione: le ultime due linee non sono operative nei weekend).

Prima tappa: Teguise

Teguise fu per oltre quattro secoli il centro politico, economico e culturale di Lanzarote. Ancora oggi conserva un fascino autentico fatto di stradine acciottolate, edifici storici e piazze tranquille. Purtroppo ho beccato una giornata sfortunata, tra cielo nero, vento e pioggerellina non sono riuscita a godermi appieno questa cittadina.

Tra le principali attrazioni troviamo:

  • Palazzo Spínola: Elegante residenza signorile del XVIII secolo, oggi ospita la Casa-Museo del Timple.
  • Convento di Santo Domingo: Uno degli edifici religiosi più importanti del paese.
  • Convento di San Francisco: Oggi ospita il Museo d’Arte Sacra di Lanzarote.
  • Castello di Santa Bárbara: Fortezza che sorge sulla cima del vulcano Guanapay e offre una delle viste più belle dell’isola.

Se hai tempo, ti consiglio semplicemente di perderti tra le vie del centro.

Attenzione se visiti Teguise di domenica

Ogni domenica si svolge il celebre Mercato di Teguise, uno degli eventi più visitati di Lanzarote. Il paese si riempie di migliaia di visitatori e molte fermate degli autobus vengono temporaneamente spostate. Personalmente ti consiglio di verificare sempre gli aggiornamenti direttamente sul posto, perché le indicazioni non sempre sono chiarissime e gli autobus possono accumulare ritardi significativi. Se viaggi esclusivamente con i mezzi pubblici, questa è probabilmente la giornata in cui dovrai avere più pazienza.

Seconda tappa: Caleta de Famara

Dal centro di Teguise puoi raggiungere Caleta de Famara con la linea 31.

Io avevo programmato di visitarla, ma a causa di alcune coincidenze saltate (perché era domenica) non sono riuscita a inserirla nel mio itinerario. Ho comunque deciso di lasciarla nella guida perché è una tappa assolutamente fattibile. Famara è considerata la capitale del surf dell’isola. La sua immensa spiaggia dorata si estende per diversi chilometri ai piedi della scogliera del Risco de Famara, creando uno dei paesaggi più spettacolari di Lanzarote.

Terza tappa: Fondazione César Manrique

Da Famara o Teguise puoi prendere nuovamente la linea 31 e raggiungere la Fondazione César Manrique. La Fondazione si trova nella casa in cui César Manrique visse per quasi vent’anni, costruita all’interno di cinque bolle vulcaniche naturali formatesi durante le eruzioni del XVIII secolo. La visita permette di esplorare gli ambienti privati dell’artista, gli spazi espositivi e soprattutto di capire la filosofia che ha guidato tutta la sua opera: integrare architettura e natura senza mai alterare l’identità del territorio.

▶ Guarda il video

INFO UTILI — Fondazione César Manrique

Orari: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00) • Prezzo: 10€ Fondazione / 17€ combinato Casa+Fondazione • Durata: 1h • Sito web

Questa è probabilmente la giornata che ha richiesto per me più attenzione agli orari dei mezzi pubblici, ma permette di combinare perfettamente storia, paesaggi naturali e l’eredità di César Manrique, la figura che più di ogni altra ha plasmato l’identità di Lanzarote.

📅 Giorno 5: Timanfaya oppure Yaiza

In questa giornata, la mia penultima a Lanzarote, volevo assolutamente visitare il Parco Nazionale del Timanfaya. Purtroppo, a differenza di molte altre attrazioni dell’isola, il parco non è raggiungibile con gli autobus di linea.

Avendo poco tempo a disposizione e avendo organizzato il viaggio piuttosto all’ultimo minuto, ho deciso di fare un piccolo strappo alla regola e prenotare un’escursione organizzata tramite GetYourGuide. L’ho trovata molto ben organizzata e con un prezzo assolutamente onesto. Considerando che il solo ingresso al Timanfaya costa 30€, pagare 57€ per avere inclusi ingresso, trasporto, guida e visita a La Geria mi è sembrato più che ragionevole.

Come si visita il Parco Nazionale del Timanfaya?

Una cosa importante da sapere è che il parco non può essere visitato liberamente. Non è possibile percorrerlo a piedi né entrare con la propria auto. Anche chi arriva in macchina deve parcheggiare nell’area apposita e visitare il parco attraverso gli autobus autorizzati. Questa scelta serve a preservare uno degli ecosistemi vulcanici più importanti d’Europa.

Come funziona l’escursione di GetYourGuide?

Il bus dell’escursione recupera i partecipanti in diversi hotel dell’isola oppure in punti di incontro selezionabili direttamente durante la prenotazione.

Una cosa che ho apprezzato molto è stata la comunicazione: nei giorni precedenti ho ricevuto sia su WhatsApp sia sulla chat di GetYourGuide tutte le informazioni necessarie, comprese le coordinate esatte del punto di raccolta.

Prima sosta: il centro visitatori

La prima fermata è il centro visitatori dove si trova un piccolo museo dedicato alla storia dei cammelli (o meglio, dei dromedari) utilizzati in passato per gli spostamenti e i lavori agricoli sull’isola. Qui è possibile acquistare il famoso giro sul cammello. Personalmente ho scelto di non farlo e non lo consiglio. Ho avuto l’impressione che gli animali fossero sfruttati esclusivamente a scopo turistico e non è un’esperienza che mi sento di supportare.

Se decidi di non partecipare alla passeggiata come me, puoi comunque visitare il piccolo museo, fare una pausa al bar o semplicemente ammirare il paesaggio vulcanico circostante. Ed è una fortuna, perché sarà una delle poche occasioni in cui potrai osservare il parco stando realmente all’esterno dell’autobus.

Seconda sosta: El Diablo

Successivamente si raggiunge il parcheggio del celebre Ristorante El Diablo. Qui si scende nuovamente dal bus e vengono mostrate alcune dimostrazioni legate all’attività geotermica presente sotto la superficie. Non voglio raccontarti troppo per non rovinarti la sorpresa, ma è stato uno dei momenti che ho apprezzato di più della visita.

Il percorso in autobus nel Timanfaya

Dopo le dimostrazioni si risale sul bus e inizia il percorso panoramico attraverso il parco. Qui voglio essere completamente sincera. È stata probabilmente la parte che mi ha convinta meno. Non perché il paesaggio non sia straordinario, anzi. È uno dei luoghi più spettacolari che abbia visto a Lanzarote, con panorami quasi lunari e colori incredibili. Il problema è che l’intera visita avviene dal finestrino dell’autobus e dal mio posto non avevo una visuale particolarmente buona.

Per questo motivo, più avanti nell’articolo, ti racconterò anche una seconda opzione che mi ha suggerito una ragazza conosciuta in ostello e che potrebbe essere perfetta per chi vuole vivere il paesaggio vulcanico in modo più attivo e spendendo meno.

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Pomeriggio: Mirador de Acercamiento

L’escursione si conclude intorno alle 14:30 e io ero già rientrata ad Arrecife. Visto che avevo ancora mezza giornata a disposizione, ho deciso di raggiungere un luogo che desideravo vedere: il Mirador de Acercamiento. Da Arrecife basta prendere la linea 2 e scendere a Matagorda Ida. Da qui inizia una bellissima passeggiata di circa 20-25 minuti sul lungomare. La particolarità di questo punto panoramico è che si trova proprio lungo la traiettoria di atterraggio degli aerei diretti all’aeroporto di Lanzarote. Gli aerei passano a pochissimi metri sopra la testa e la sensazione è davvero impressionante.

Passeggiata a Puerto del Carmen

Dal Mirador puoi continuare a piedi lungo il lungomare fino a raggiungere Puerto del Carmen, una delle località turistiche più famose dell’isola. (Puoi raggiungerlo anche con il bus n.2)

Io ho scelto di trascorrere qui il resto del pomeriggio senza particolari programmi.

Ho passeggiato sul lungomare, osservato il mare, curiosato tra i negozi e mangiato un buon gelato. A volte anche questo fa parte del viaggio. Non sempre bisogna correre da un’attrazione all’altra.

Se hai più tempo a Puerto del Carmen puoi visitare:

  • Playa Grande, la spiaggia più famosa della località;
  • Playa Chica, perfetta per snorkeling e immersioni;
  • Puerto Viejo, il vecchio porto con ristoranti e atmosfera più autentica;
  • Centro Comercial Biosfera Plaza, se vuoi fare un po’ di shopping;
  • Rancho Texas Lanzarote Park, uno dei parchi tematici più visitati dell’isola.

Opzione B: completamente con autobus

Per questa giornata voglio consigliarti anche una seconda opzione, completamente con i mezzi pubblici e decisamente più economica rispetto all’escursione organizzata. Non l’ho testata personalmente, ma una ragazza conosciuta in ostello mi ha raccontato di aver trascorso la giornata in questo modo. Dopo aver fatto qualche ricerca, credo sia una validissima alternativa per chi vuole continuare il viaggio esclusivamente in autobus. La destinazione è Yaiza, raggiungibile da Arrecife con le linee 6 oppure 60, entrambe dirette verso Playa Blanca e con fermata nel paese.

Perché visitare Yaiza?

Yaiza è considerato uno dei paesi più belli di Lanzarote e, secondo molte classifiche turistiche, uno dei borghi più belli delle Canarie.

Cosa vedere a Yaiza

  • Iglesia de Nuestra Señora de los Remedios: la chiesa principale del paese, affacciata sulla piazza centrale.
  • Centro Culturale Benito Pérez Armas: ospita mostre, workshop ed eventi culturali
  • Craft Center: vecchia scuola dove è possibile acquistare prodotti locali o sorseggiare un caffè
  • Piazza del Municipio: il cuore della vita locale, circondato da edifici tradizionali.
  • Le stradine del centro storico: la vera attrazione di Yaiza è semplicemente passeggiare senza fretta tra le sue vie.

Per chi ama camminare

Da Yaiza partono diversi sentieri che permettono di avvicinarsi ai paesaggi vulcanici del Timanfaya e della zona di La Geria.

Se il tuo obiettivo principale è osservare i paesaggi lunari di Lanzarote e fare una bella camminata, questa potrebbe essere un’alternativa interessante all’escursione organizzata.

Detto questo, se hai il budget e il tempo necessario, continuo a pensare che almeno una volta nella vita valga la pena entrare anche nel Parco Nazionale del Timanfaya. Nonostante alcuni limiti che ho raccontato sopra, rimane uno dei luoghi più iconici e spettacolari dell’intera isola.

📅 Giorno 6: Playa Blanca e traghetto per Fuerteventura

L’ultimo giorno a Lanzarote coincideva anche con la mia partenza per Fuerteventura.

Il traghetto parte da Playa Blanca, quindi ho deciso di arrivare con un po’ di anticipo e approfittarne per esplorare la cittadina.

Da Arrecife puoi raggiungere Playa Blanca con le linee 06, 60, 62, 162 e 162D, a seconda della zona da cui parti e dell’orario.

Cosa ho visto a Playa Blanca

  • Playa Blanca: La spiaggia che dà il nome alla località. Piccola, centrale e perfetta per una pausa a due passi dal lungomare.
  • Playa Dorada: Probabilmente la spiaggia urbana più bella della città. Sabbia dorata, mare calmo e acqua cristallina che sembra una piscina naturale.
  • Playa Flamingo: Una delle spiagge più amate dalle famiglie grazie alle sue acque protette e tranquille.
  • Lungomare di Playa Blanca: Una bellissima passeggiata sul mare che collega gran parte delle spiagge cittadine.

Consigli pratici per visitare Lanzarote con i mezzi pubblici

Prima di chiudere questa guida, voglio lasciarti alcuni consigli che avrei voluto leggere prima di partire. Mi hanno aiutata a rendere il viaggio molto più semplice e spero possano essere utili anche a te.

  • Soggiorna ad Arrecife. È la base migliore per spostarsi in tutta l’isola, sia in autobus che in auto.
  • Controlla gli orari ogni sera. Verifica sempre il percorso su Google Maps e confrontalo con gli orari dell’app Intercity Bus.
  • Non riempire troppo le giornate. Con i mezzi pubblici gli spostamenti richiedono tempo, quindi lascia sempre un po’ di margine.
  • Tieni un piano B. Un autobus può fare ritardo o una coincidenza può saltare: avere un’alternativa ti farà vivere il viaggio con molta più serenità.
  • Leggi anche la mia guida sui mezzi pubblici . Se hai ancora dubbi su biglietti, app e carta trasporti, trovi tutte le informazioni nell’articolo dedicato.

Spero che questo itinerario ti aiuti a organizzare il tuo viaggio e, soprattutto, ti faccia capire che anche senza auto Lanzarote può regalare un’esperienza meravigliosa.

FAQ

È possibile visitare Lanzarote in 6 giorni? Sì. Sei giorni sono sufficienti per vedere gran parte delle attrazioni principali, soprattutto se organizzi bene gli spostamenti.

Qual è la zona migliore dove dormire? Io consiglio Arrecife: è ben collegata con tutta l’isola e permette di raggiungere facilmente le principali attrazioni.

Serve l’auto per seguire questo itinerario? No. L’itinerario è stato realizzato interamente con i mezzi pubblici, anche se con un’auto avresti maggiore flessibilità.

Vale la pena visitare Timanfaya? Assolutamente sì. È una delle attrazioni più belle di Lanzarote.

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